In vetrina

Il pesto è un condimento che va consumato freddo, tipico della Liguria.
Il suo ingrediente base è il basilico, ma non quello generico, bensì quello genovese, che vi assicuro cambia tantissimo! Ho avuto modo di mangiarlo qualche mese fa da una cara amica che abita ad Imperia, ed ha tutto un altro sapore, niente a che fare con quello industriale o con il classico basilico che quasi tutti noi coltiviamo sul balcone di casa.
Poi per carità nulla togliere, è buono pure quello! :-)

Dicevo, gli ingredienti base sono: le foglie del basilico di "Prà", che un quartiere di Genova, pinoli e aglio pestati a crudo, parmigiano, pecorino sardo e olio di oliva.

Il pesto si mangia freddo perchè scaldandolo si perderebbero le proprietà della salsa stessa e anche l'aroma, in effetti se ci pensate il basilico cotto non è che sia la fine del mondo, infatti quando preparo il pomodoro lo metto nel sugo quasi alla fine.
Poi il tutto dipende anche dal gusto personale.

Tradizionalmente il pesto veniva fatto con il mortaio e il pestello in legno, oggi sostituito con il nostro amico frullatore!
Cercando curiosità su internet ho letto che se non si dispone del basilico di Prà o di un basilico non mentolato, e lo si volesse congelare nel tempo per mantenerne intatto gusto e colore di questa erba aromatica per poterla successivamente utilizzare in ogni tipo di preparazione, si possono sbollentare le foglie per alcuni secondi per addolcirne il gusto.

Ma adesso passiamo alla ricetta:

-ogni 30 foglie di basilico 1 spicchio d'aglio privato dell'anima centrale - se non vi piace non usatelo!
-una presa di sale che serve oltre che per dare sapore, per non far ossidare le foglie
-1 manciata di pinoli - una bustina piccola -
-1/3 di "Fiore sardo" e 2/3 di parmigiano
-olio di oliva q.b. per ricoprire la salsa interamente

Procedimento:

Pestate prima l'aglio con il pestello poi il basilico effettuando movimenti circolari alternandoli con il sale, e una volta che avrete ottenuto una crema unite i pinoli, i formaggi nella dose sopra indicata ed infine versate l'olio a filo coprendo interamente la salsa ottenuta.

Lo stesso procedimento lo si può utilizzare sia con il mortaio che con il frullatore. Ma ricordate che la ricetta prevale l'utilizzo del mortaio.

Maggiori piatti che prevedono l'utilizzo del pesto ligure sono: gli gnocchetti di patate, le pappardelle, i tagliolini freschi all'uovo, le lasagne e qualche torta salata con le zucchine.
Potreste ritenere interessanti anche le ricette del pesto al pistacchio che trovate qui e la salsa al prezzemolo cliccando qui.

Spero che il racconto vi sia piaciuto e che dire..? Buon divertimento in cucina!
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Ciao carissimi! Oggi vi do gli ingredienti per la realizzazione di una farcitura a base di Nutella e caffè espresso e senza uova, perfetta per farcire torte, pandispagna e cupcake.
Si tratta di una crema soffice e saporita adatta anche ai più piccoli sostituendo il caffè con delle nocciole tritate grossolanamente.

Ingredienti:

-40 ml di caffè espresso zuccherato o 60 gr di nocciole
-70 ml di latte
-13 gr di farina (se non utilizzate il caffè ne servirà un po' di meno)
-25 gr di zucchero
-100 ml di panna
-100 gr di nutella


Procedimento:

Scaldate il latte a fuoco medio e non appena prenderà il bollore unite la farina setacciata mischiata allo zucchero e mescolate velocemente per evitare che si formino grumi, poi versate a filo il caffè cuocendo ancora per qualche minuto affinchè la crema prenda consistenza.

Spegnete il fuoco e trasferite il tutto in un recipiente coperto da pellicola fino a raffreddamento.
La pellicola serve per far si che non si formi la patina in superficie.

Una volta completamente fredda incorporate prima la nutella precedentemente ammorbidita a temperatura ambiente, in modo che sia malleabile e poi la panna montata con movimenti circolari dal basso verso l'alto.
A questo punto la vostra crema sarà pronta per farcire il vostro dolce preferito!

Buonasera! Vi è piaciuta la mia intervista? Ho visto che l'avete visualizzata in molti! Grazie :-)
Stasera dò il benvenuto alla "rubrica insalate" dedicata al valore del cucinare con Amore e mangiar sano per prenderci cura di noi stessi.

Da oggi a farvi compagnia nei prossimi mesi vi regalerò ricette preziose per alleggerire le giornate da stress da peso forma, e prepararci ad un'estate in cui tutti ci ameremo di più! 
Adesso vi dò un piccolo spunto per mantenersi in forma mangiando leggero e fresco per questa bella stagione che sembra voglia farci patire già il caldo!

Il cruditè in millefoglie di verdure è un antipasto molto pratico per le persone sempre di corsa e che magari hanno mezz'ora di tempo per la pausa pranzo, insomma il panino fa male tutti i giorni, e adesso inizia ad essere pesante, quindi perchè non provvedere ad un'insalatina scomposta condita con un velo di salsa allo yogurt.. magro?
La preparazione come potete vedere è molto semplice e vi dò subito gli ingredienti..

..Per 4 persone:

-3 pomodori grandi non troppo maturi - gli occhi di bue sarebbero perfetti perchè saporiti
-1/2 testa di lattuga romana
-2 pompelmi
-2 vasetti di yogurt magro o greco, io ho usato il total 0 grassi della Fage, si pronuncia fa-yeh
-1 o 2 cucchiai di latte se doveste scegliere di utilizzare il greco, perchè è più compatto
-1 pizzico di sale (facoltativo) io la mangio scondita
-2 foglie di menta tritata

Procedimento:

Per la salsa allo yogurt: tritate le foglie di menta ed amalgamatele allo yogurt, mi raccomando che sia a temperatura ambiente. Se dovesse risultare troppo compatto unite a filo un po' di latte.
Lasciate da parte. 

Adesso lavate l'insalata e i pomodori, sbucciate il pompelmo eliminando bene la parte bianca e ricavate delle fette sottili da sovrapporre l'una all'altra alternandole con l'intingolo e l'insalata tagliata a julienne. Decorate come da foto o in base alla vostra creatività!

Non vi sentite già più leggeri?! Buon appetito! Ciaooo!

Il seguente banner lo utilizzerò in tutte le prossime ricette a base di insalata! Non perdetele!
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Avete presente il latte condensato denso e dolcissimo che vendono nei supermercati nel tubetto? Ecco, fin'ora mi sono sempre chiesta come riuscissero a farlo ed ho scoperto che ottenerlo in casa è velocissimo e facilissimo! Richiede soltanto 15 minuti del nostro tempo, chi di voi l'ha mai fatto? Sarei felice di conoscere anche le vostre versioni! Magari unendole viene una ricetta bomba! :) Raccontatemi un po' in basso nei commenti, sù sù! Non vedo l'ora di sapere! E a proposito.. lo sapete che il latte condensato è la base della crema della kinder fetta al latte? Cliccando qui potete vedere la ricetta, che ho già testato! Non avrei potuto non farlo, è stata sempre la mia merendina preferita!

Ingredienti per c.ca 500 ml di crema:

-500 gr di latte
-370 gr di zucchero a velo vanigliato
-50 gr di burro
-2 bustine di vanillina

Procedimento:

Mettete tutti gli ingredienti in un pentolino e portate ad ebollizione senza smettere di mescolare per 15 minuti. Se dovesse risultare ancora un po' liquido continuate la cottura ancora 2-3 minuti.

Spegnete il fuoco e una volta che il latte condensato sarà freddo vedrete che avrà acquistato maggiore densità e sarà pronto per essere conservato in frigo in un vasetto chiuso ermeticamente ed essere utilizzato per farcire torte soffici, pandispagna ed addolcire per esempio il caffèlatte o una semplice tazzina di caffè!
Si mantiene per diversi giorni anche in congelatore chiuso in vasetti ermetici, meglio ancora se sterilizzati!    Ciaooo!

Vedi anche: torta kinder fetta al latte che ha come base per la farcitura proprio il latte condensato, che è decisamente più sano e velocissimo da preparare! Bastano solo 15 minuti!
Quante generazioni ha cresciuto kinder? Le merendine per eccellenza a base di latte e cacao!
La Kinder è una multinazionale della Ferrero presente sul mercato dal 1968, il cui slogan è "+ latte - cacao"! Il nome Kinder non è stato scelto a caso, è tedesco, e tradotto in italiano significa bambini! .. Infatti un po' tutti siamo rimasti tali, a me personalmente piacciono tantissimo i kinder cioccolato e il kinder cereali, mmm ne mangerei a palate senza smettere mai! Pensate che all'Epifania il mio fidanzato ha deciso di regalarmi il 1/2 metro delle barrette.. sapete quanto ci hanno messo a finire? 2 giorni :( si lo so.. sono esagerata ma non ce l'ho fatta! :)

E voi di quali merendine siete più golosi? Ma venendo al dunque, ho provato a replicare la fetta al latte, cercando di capire innanzitutto come potesse essere il ripieno e dopo aver raccattato quà e là informazioni di quale ingrediente potesse esserci a capo, mi sono preparata psicologicamente anche ad un eventuale fallimento più misero.. ma mi sono ricreduta perchè per essere una riproduzione fatta in casa di qualcosa di industriale, è stata una vera e propria vittoria! Andiamo a vedere insieme come si prepara!

Buon pomeriggio amici e buona Domenica!!! Oggi parlo del "guacamole", ne avrete sicuramente sentito parlare, ma quanti di voi l'hanno assaggiato? Prima di tutto vediamo cos'è.
Il guacamole è una salsa di colore verde, di origine messicana a base di avocado. Il termine guacamole deriva da un'antica lingua messicana, il "Nahuati" - da cui prende il nome, il quale è stato strutturato in questo modo: ahuacaMolli da ahucatl (avocado) molli (salsa)

Esistono diverse modalità di preparazione, le variazioni di ingredienti sono tante, in Italia ad esempio spesso si legge l'aggiunta di coriandolo e di pomodori, in realtà i pomodori sono un ingrediente fondamentale per una buona riuscita ma la ricetta originale non prevede esattamente i pomodori comuni, bensì i "tomatillo", che pur essendo della stessa famiglia sono più piccoli e verdi che vengono anche consumati fritti, bolliti o a vapore.
Il metodo tradizionale per il guacamole prevede l'uso del "molcajete" che è il mortaio con il suo pestello, provvisto di tre piedi e spesso nell'epoca preispanica fatto in ceramica decorato con teste di maiale scolpite. Ancor oggi in messico è utilizzato per la realizzazione di molte salse e per schiacciare le spezie.
Ma andiamo a vedere come si prepara!
Ciao a tutti! Da qualche anno ho scoperto i prodotti in silicone Lèkuè, sono utensili da cucina che ove specificato resistono a temperature oltre i 200°c, ho deciso di citare questa azienda di mia iniziativa perchè è veramente valida, mi trovo davvero bene, è pratica e si trova tutto ciò che di utile possa servire in una cucina in vari colori assortiti! Dalle sac-à-poche agli spremiagrumi, ai contenitori da sushi a quelli adatti per cuocere il riso in microonde con tanto di ricettario anche gluten free, e tante tante altre cose e ciliegina sulla torta è disponibile anche il negozio online.

Qualche giorno fa con il Lèkuè sticks ho preparato dei grissini 100% friabili che non erano niente male, l'avevo utilizzato già in passato così soddisfatta del risultato ho deciso di fare un servizio fotografico solo per voi!

Impasto base salato per c.ca 40 grissini al Parmigiano:

-40 gr di jogurt
-40 gr di olio d'oliva
-5 gr di zucchero
-1 uovo (c.ca 60 gr)
-65 gr di farina
-5 gr di lievito
-1 pizzico di sale

Al Parmigiano:

-100 gr di impasto base salato
-25 gr di parmigiano grattugiato

Per fare i grissini al  curry: ho diviso l'impasto base in due recipienti e in uno ho aggiunto la polvere, sono andata a occhio, regolatevi in base al colore e al gusto della pastella.

Procedimento:

Una volta distribuita la pastella fino a dove indica la tacchetta dello stampo cuocete i grissini a velocità massima per 5 minuti oppure a 500 watt per massimo 7 minuti non di più altrimenti ve li ritroverete carbonizzati :)
Al limite fate delle prove fino a trovare la cottura desiderata, oppure potete cuocerli anche in forno a 200°c per 18 minuti.
Se non possedete lo stampo formate delle striscette di impasto lunghe e sottili su una teglia ricoperta da carta da forno.
Servite i grissini con una coppetta di jogurt! Non li trovate sfiziosi? Ciaoo!







La salsa "aglioli" dal provenzale aiòli cioè all-i-oli che tradotto significa aglio e olio, é una salsa tipica spagnola composta prevalentemente da aglio, olio di oliva e sale, ha un sapore molto forte perchè la versione classica prevede l'uso di aglio macinato in un mortaio al quale viene aggiunto a filo dell'olio di oliva mescolando velocemente e continuamente per evitare che la salsa impazzisca.
In poche parole è lo stesso procedimento che si usa per la realizzazione della maionese, solo che quest'ultima in più ha le uova.

Nella salsa aiòli in versione Catalana originariamente della Comunità Valenciana, talvolta si utilizza un pezzetto di patata lessa o di albume d'uovo per renderla più densa e compatta, mentre nella versione Provenzale si pesta l'aglio con del sale grosso fino ad ottenere un composto omogeneo e si emulsiona con tuorli d'uovo e olio sempre di oliva fino a quando non diventa una salsa densa e cremosa, aggiungendo alla fine qualche goccia di limone.

Questa "variazione della maionese" è particolarmente indicata per accompagnare piatti di pesce ma anche carne, crocchette di patate e alcuni tipi di tapas spagnoli, che equivalgono a stuzzichini e bruschette in formato mignon consumati abitualmente in Italia.
La si può trovare facilmente anche in Francia, in Liguria e in Calabria.

Andiamo a vedere le proporzioni degli ingredienti per 4 persone per ottenerla nella versione Catalana:

-7 spicchi d'aglio (privi di germoglio per ottenere un sapore più dolce)
-1/2 l. c.ca di olio extravergine di oliva
-1 patata lessa oppure 2 albumi d'uovo
-1 pizzico di sale

Versione Provenzale:

-7 spicchi d'aglio  (privi di germoglio per ottenere un sapore più dolce)
-3 tuorli d'uovo
-1/2 l. c.ca di olio extravergine di oliva
-1 pizzico di sale
-1/2 succo di limone

Procedimento:

Pelate gli spicchi d'aglio e pestateli nel mortaio fino a renderli in crema, poi iniziate a frullare questi ultimi con il sale, i tuorli o gli albumi o la patata lessa, in base alla versione scelta, e gradualmente unite l'olio a filo in modo che pian piano inizi a gonfiare e ad assumere un colore molto chiaro, questo significa che la salsa aiòli sta riuscendo perfettamente!

Nel caso in cui dovesse "impazzire" quindi che gli ingredienti anzichè legare tra loro non riescono ad emulsionarsi, dovete bloccarvi immediatamente perchè tanto non c'è verso che possa montare! Tranne in casi fortunatissimi in cui il fato sia chissà per quale ragione dalla vostra parte :)
Non buttate via niente ma ripetete l'operazione con nuovi ingredienti, versando a filo il composto che è appena impazzito continuando a montare con le fruste elettriche o a mano, come facevano fare a me a scuola -.- fino a che non assuma colore e consistenza, aggiungendo altro olio se necessario.
Aggiustate di sale e conservate in frigo per una mezz'oretta prima di servirla con un buon piatto di cavolfiori dorati!

Buon pomeriggio amici! La primavera inizia a farsi sentire, perlomeno dai colori nel cielo! Il clima deve ancora stabilizzarsi un attimino, l'Italia questa settimana è stata invasa da venti gelidi e insistenti, oggi però è una di quelle giornate in cui ci starebbe un buon pic-nic insieme al proprio compagno/a e i bambini che corrono spensierati nei prati.. e lasciatemelo dire.. beati loro!

In questo sabato pomeriggio mi piacerebbe parlarvi di Pasqua e delle sue tradizioni.. a tavola! Per questo racconto mi sono ispirata al libro "Santifica le feste a tavola" scritto da Pietro Semino, gastronomo e notista di costume, appassionato di tradizioni conviviali e autore di numerosi libri di cucina. Casa editrice: Ancora.

Pasqua è la festa più solenne di tutta la cristianità e commemora la gloriosa Risurrezione di Gesù e la si celebra nella domenica che segue la prima luna piena dopo il 21 di marzo.
Il termine "Pasqua" nel suo significato esprime il concetto di "passaggio di Cristo" da questo mondo al Padre.

Esistono simboli e ingredienti pasquali di cui solitamente in questo periodo andiamo alla ricerca sui motori di ricerca e tra le pagine di un libro. Ne citerò qualcuno tanto per farci un'idea più precisa dei pasti più tradizionali che dovrebbero essere presenti sulle nostre tavole.

  • L'agnello che simboleggia la salvezza dell'umanità;
  • L'uovo che è il simbolo della vita;
  • la colomba che simboleggia la pace.


Come da titolo, la festa a tavola è il modo più carino e curato per imbandirla per l'occasione,
la cui tradizione prevede che il esso sia rivestito in primo luogo da un mollettone di colore bianco sul quale si andrà a stendere una candida tovaglia bianca di lino, di cotone, di fiandra oppure un simpatico drappo in tessuto, il tutto decorato con pizzi e tovaglioli intonati al colore, ma sempre a tinta unita.

Sulla tovaglia, ancora, si potrà disporre un centrotavola a forma di nido contenente piccole uova decorate e fiorellini colorati di stagione, ma senza appesantirlo.

Non potrebbero certamente mancare i piatti! Rigorosamente in porcellana con sottopiatto d'argento e posate pregiate per una mise-en-place perfetta! Proseguendo con bicchieri in cristallo semplicemente lisci.

Ma quale potrebbe essere il tocco finale? Ma certo! I segnaposti! Di norma si usa personalizzarli con il nome di ogni singolo commensale, per questi date libero sfogo alla fantasia, se oltre a cucinare amate anche decorare e imbattervi nelle tecniche del dècoupage!
Spero che questi consigli possano esservi utili per stupire gli ospiti il giorno di Pasqua, che per questo 2015 cade Domenica 5 Aprile.
Sto dimenticando un pezzo vero? Ovvio, la ricetta! Direte voi! Andiamo a vedere come poter realizzare il "Pane dolce Pasquale", ho già l'acquolina in bocca!

Ingredienti:

-125 gr di farina
-1 uovo
-1 cucchiaio di latte tiepido
-37,5 gr di burro
-45 gr di zucchero
-5 gr di lievito di birra
-2 gocce d'essenza di mandorle
-1 pizzico di sale
-1 tuorlo d'uovo sbattuto per spennellare la superficie

Procedimento:

In una terrina lavorate i tuorli con lo zucchero, poi aggiungete 50 gr di farina, il sale, l'essenza di mandorle e il lievito stemperato nel latte tiepido..
Iniziare ad amalgamare gli ingredienti tra loro e successivamente unire la restante farina impastando con forza fino a formare un panetto liscio ed omogeneo che dovrà riposare in un luogo tiepido per 4 ore.

Trascorso questo tempo, trasferite la pasta sulla spianatoia e impastate nuovamente per 2 minuti con le mani leggermente infarinate, quindi date altre 4 ore di lievitazione e 30 minuti di riposo in frigorifero.

Una volta esaurito il tempo, preriscaldate il forno a 180°c e imburrate e infarinate una placca da forno e lavorate ancora la pasta ricavando tre lunghi e grossi cilindri da sistemare intrecciati tra loro, posizionandoli sulla teglia lucidando il dolce con un tuorlo sbattuto.
Cuocete in forno per 40 minuti.

Una volta cotto lasciate raffreddare nella placca il pane dolce completamente e servitelo tagliato a fette, magari accompagnato da un buon caffè!

Un buon consiglio potrebbe essere di guarnire il dolce prima di infornarlo con semi di sesamo e scaglie di mandorle.

Potrebbe interessarti anche: Agnello in crosta di pane

Se questa tradizionale ricetta Pasquale vi piace e casomai decidiate di realizzarla, tornate qui a raccontarmi le vostre impressioni e con quali abbinamenti lo avete servito!
Un abbraccio da me^ e Buona Pasqua!




Sara Maternini / Foter / CC BY-NC-SA
Ingredienti:

-200 gr di farina "00"
-50 gr di burro fuso
-1 uovo intero
-1 tuorlo d'uovo
-1 pizzico di sale

Procedimento:

Disponete la farina a fontana ed incorporate il resto degli ingredienti, impastando energicamente fino a formare una palla liscia ed omogenea che dovrà riposare in frigorifero per 1/2 ora.
Trascorso questo tempo, potrete utilizzarla per qualunque tipo di portata.
Adatta per torte salate. Cottura in forno per 25 minuti c.ca tra 180°c e 200°c. Dipenderà dalla potenza del vostro forno.

Nota: la pasta brisè non è pasta sfoglia, percui rimarrà più "dura" e meno sfogliata. Tipo pane!



Ingredienti:

-50 gr di farina
-50 gr di burro
-500 ml di latte
-1/2 baccello di vaniglia o aroma
-5 cucchiai rasi di zucchero semolato
-1/2 cucchiaino di cannella
-1/2 fiala gusto arancia o 1/2 arancia grattugiata




Ingredienti:

-6 uova intere
-300 gr di farina
-300 gr di zucchero
-1 bustina di lievito (facoltativo)

Procedimento:

Montate le uova con lo zucchero e quando il composto sarà chiaro unite la farina mescolando per qualche istante.
Versate il tutto in una teglia imburrata e infarinata e cuocete in forno a 170°c per 25-30 minuti.

La "bechamel" ossia besciamella, è la salsa di partenza principalmente presente nella cucina Francese e Italiana.
Viene utilizzata per le lasagne, per vari sformati, per i cannelloni e molto altro.. E non è nient'altro che burro, farina e latte.
I primi due ingredienti devono essere sempre divisi in parti uguali.

Ingredienti per 1/2 litro:

-50 gr di burro
-50 gr di farina
-500 ml di latte
-1 pizzico di sale



La lavorazione della pasta sfoglia è una procedura piuttosto complessa e lunga poichè servono due impasti.
Quindi che i più volenterosi si armino di forza e coraggio!!

La seguente ricetta si riferisce all' utilizzo sia per l'uso di dessert, cotta a 200°c che per torte salate a 180°c. La sfogliatura è determinata dalla combinazione di calore, vapore e impermeabilizzazione determinata dalla materia grassa usata.


Ingredienti:

-900 gr di farina
-300 gr di burro
-300 gr di zucchero
-1 uovo intero + 2 tuorli
-2 tazzine di latte
Ingredienti:

-4 tuorli d'uovo
-4 cucchiai di zucchero
-2 cucchiai colmi di farina
-1/2 l. di latte
-1 bustina di vanillina o la scorza di un limone



Ingredienti:

-1/2 kg di farina
-1 cubetto di lievito
-10 gr di sale
-3 cucchiai di olio Extravergine di oliva
-1 pizzico di zucchero
-acqua o latte q.b.

Procedimento:

Disporre la farina a fontana, sciogliere il lievito in acqua o latte e incorporare il resto degli ingredienti, impastare energicamente, sbattendolo più volte sul piano di lavoro per togliere le "nervature" e lasciar lievitare la pasta per 40 minuti.

Stendere la focaccia in una teglia oleata, cospargere di sale grosso, spennellare con acqua e olio e cuocere in forno a 200°c per c.ca 30-40 minuti o comunque fino a colore dorato.
Spesso il tempo di cottura della pizza e focaccia, dipende dal forno.



Ingredienti:

-1 kg di farina tipo "00" o Manitoba (ottima per la panificazione)
-170 gr di lievito di birra
-550 gr di acqua
-30 gr di sale

Procedimento:

Disporre la farina a fontana, sciogliere il lievito in acqua tiepida ed iniziare ad impastare energicamente formando un panetto liscio ed omogeneo, sbattendolo più volte sul piano di lavoro.

Lasciare lievitare per 40 minuti e dare al pane la forma desiderata di pagnottine o filoni, facendo lievitare nuovamente per 50 minuti.
Cuocere in forno a 185°c per 15-20 minuti c.ca.

Cosa significa "sbattere con forza l'impasto sulla spianatoia? Ve lo dico subito, per chi non lo sapesse, si chiama "snervatura", questo passaggio è importante poichè attiva la lievitazione, rende l'impasto più disteso, e una volta cotto, più morbido e leggero. Lo stesso metodo lo si usa per la pizza, i croissant ecc..

Fare la pasta fresca in casa e un'antica tradizione, lontanissimi i tempi in cui le nonne la tiravano con il mattarello, ricavando squisite tagliatelle rendendo felici i propri nipotini. Oggi giorno il tempo a disposizione è sempre meno, eppure basta un'ora per prepararla!

Ecco la base per ricavare squisiti manicaretti! Partendo da qui potete realizzare tutto ciò che avrete voglia di sperimentare! Buon lavoro :)

Ingredienti:

-1 kg di farina "00"
-8 uova intere (preferibilmente rosse, nel senso che abbiano il tuorlo più aranciato)
-1 cucchiaino e 1/2  di sale

Procedimento:

Su una spianatoia disporre la farina a fontana, aggiungere le uova, rompendo i tuorli per un istante con una forchetta, e il sale, e impastare energicamente per 15 minuti fino a formare una palla di colore omogeneo battendola di tanto in tanto sul legno per renderla più elastica, a questo punto, lasciare riposare la pasta all'uovo avvolta in un panno umido per 30 minuti.
Trascorso questo tempo, tiratela a sfoglia, sempre infarinando la spianatoia e in base alla necessità ricavare tagliatelle, lasagne, tagliolini ecc..

NB: per le paste ripiene(agnolotti,tortellini..) preparare prima la farcia e tirare la pasta solo nel momento in cui si andrà a farcirla, così facendo, la pasta all'uovo eviterà di seccare, rendendo impossibile la chiusura delle vostre preparazioni.

Il consiglio di Lisa: per rendere più gustosa la pasta all'uovo, amalgamate all'impasto erbe aromatiche tritate a vostro piacere! Oppure per ottenerla colorata basterà aggiungere degli spinaci ben strizzati, o sugo d'arrosto(in questo caso l'impasto richiederà più farina), o vino rosso! Insomma, la creatività in cucina paga sempre!
.. O quasi.. :)


Il bagnetto verde è una salsa a base di prezzemolo che accompagna piatti tipici del Piemonte.

Le acciughe fresche dissipate con codesta salsa  sono un alimento immancabile nelle ricette delle varie zone.
Ma vorrei citare un altro importante alimento accompagnato dal bagnetto verde e rosso, si parla del Sontuoso Bollito Misto.

Ingredienti:

-120 gr prezzemolo fresco
-1 spicchio d'aglio
- mollica di pane
-50 cl di aceto rosso o 1 peperone rapa
-2 acciughe sotto sale
 -olio di Oliva extravergine
- 1/2 peperone rosso/ giallo
-sale q.b.

Preparazione:

Diliscate le acciughe e lavatele accuratamente, eliminate i gambi del prezzemolo, lavatelo ed asciugatelo tamponando con un canovaccio. Versare gli ingredienti nel mixer e frullare versando a filo l'olio, fino ad ottenere una salsa semi densa, aggiustare di sale e olio se necessario.

Lo stesso procedimento lo adoperiamo per elaborare il:

Bagnetto rosso

Gli ingredienti restano invariati, per ottenere il colore rosso, procuratevi peperoncino piccante, sbollentate due pomodori, privateli della pelle ed eliminate con accuratezza i semi all'interno.