In vetrina
                                                                                                                         Photo credit: mkrigsman / Foter / CC BY-ND

Ciao a tutti!  A chi piace la Sangria alzi la mano!!
Lo sapete che in origine questa bevanda veniva consumata dai contadini portoghesi che gli diedero il nome dal colore del loro sangue? "Sangre"

La sangria è la bevanda alcolica più famosa della Penisola Iberica a base di  vino, frutta e spezie, principalmente viene preparata con vino rosso ma nella regione della Catalogna la si crea con vini bianchi o spumanti.
Oggi vediamo come prepararla in casa in semplici e veloci passaggi!

Ingredienti:

-1 ottima bottiglia di vino rosso con alta gradazione alcolica e corposa - che può essere per noi italiani, un Cannonau di Sardegna o Bonarda non frizzante dell'Oltrepò Pavese.
-100 gr (1 dl) di Gin, rum o brandy
-1 pesca noce
-1 arancia
-90 gr di zucchero semolato o in zollette
-1 limone bio - possibilmente
-qualche pezzetto di cannella
-300 ml di soda - se la si preferisce meno alcolica

Procedimento:

Tagliate la pesca a fette senza pelarla e mettetela in una caraffa di vetro, la quale andrete successivamente a riempire con con il vino, il limone affettato più la scorza intera, spicchi d'arancia e lo zucchero, cospargendo poi di Gin o comunque del liquore che avete scelto.

Conservate in frigo fino al momento di essere servita. Naturalmente più resterà al fresco e sarà preparata con maggiore anticipo, più l'armonia tra gli ingredienti sarà piacevole.

Consigli: è possibile personalizzare questo vino aromatico cambiando la frutta, a vostro piacimento potete aggiungere ananas, pere, mele e fragole, ma queste ultime sono più indicate per una sangria "bianca". 
Come anche possono variare le spezie, preferendo chiodi di garofano o baccelli di vaniglia! Buon divertimento! .. E non bevete troppo! ..

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r.nial.bradshaw / Foter / CC BY

Il liquore all'Assenzio avrà bisogno di 6 mesi prima di poterlo consumare. Preparandolo adesso vi trovate giusti giusti per l'estate, per poterlo sorseggiare nelle belle serate come un buon aperitivo insieme agli amici, e anche come un eccellente digestivo.. perchè poi si sa.. in compagnia si mangia di più!
Ehhh quanto mi mancano quelle splendide serate rilassanti davanti ad un abbondante barbecue ricoperto di carne alla brace^ , è proprio tanto che non mi dedico un momento così divertente! Mi rifarò!

Ingredienti per 1 litro c.ca:

-400 ml ( 4dl ) di alcool 95°c
-10 gr di Assenzio
- 4 gr di menta piperita
-45 gr di anice
-40 gr di finocchio
-15 gr di coriandolo
-300 gr di zucchero
-400 ml di acqua

Procedimento:

Pestate tutte le spezie in un mortaio e ponetele a macerare con l'alcool in un vasetto chiuso per 10 giorni.

Trascorso questo tempo aggiungete l'acqua e lo zucchero, amalgamate bene e lasciate risposare ancora per 1 giorno.

Dopo le 24 ore filtrate e imbottigliate non bene ma benissimo, inceralaccate se ne avete la possibilità.

E dopo 6 mesi potrete farne uso! :-) Non prendetevi una ciucca mi raccomando!!! E' così buono che sarà difficile lo so! :-)



Tornate a trovarmi per raccontarmi le vostre avventure.. sempre che ve le ricordiate!

Un abbraccio!!




W.D. Vanlue / Foter / CC BY-NC-SA

L'Assenzio è un'erba medicinale già conosciuta dagli antichi Egizi per le sue proprietà "curative". Costituita da fiori verde-giallognolo che compaiono da giugno a settembre.. guardato da lontano sembrerebbe quasi una mimosa in fase di fioritura, è una pianta diffusa dal mare alla montagna e lungo strade e sentieri incolti.

Le sommità fiorite e le foglie essiccate in luoghi ombrosi e ventilati vengono impiegate per decotti, infusi (anche in vino o birra) o macerati per stimolare l'appetito, aiutare la digestione ma anche per curare la febbre e dolori mestruali

A scopo alimentare invece, come spiegato nel paragrafo precedente, l'Assenzio lo si può utilizzare per ottenere condimenti in cucina e un buon vino che andrò a descrivere immediatamente!

Ingredienti per 1 litro:

-1 l. di vino bianco
-40 gr di sommità fiorite di Assenzio

Procedimento:

Fate macerare per 10 giorni i fiori con il vino, in una bottiglia ben chiusa, e agitate più volte al giorno.
Conservate il vino all'Assenzio a temperatura ambiente in un luogo asciutto. Non esponetelo al sole.

Avvertenze: poichè l'essenza è tossica, assumere grandi quantità e spesso bevande ricche di Assenzio dà luogo a una grave forma di intossicazione ed è assolutamente controindicato a soggetti che soffrono di irritazioni gastrointestinali, alle donne che allattano e altre malattie rare.

Curiosità: lo sapevate che l'erba essiccata è un ottimo antitarmico per gli armadi? Combatte anche le pulci dei cani e le cocciniglie del giardino!

Mi raccomando, se doveste decidere di prepararlo, tornate a dirmi se vi è piaciuto o se avete una ricetta alternativa!  Vi aspetto!


L'albicocco è una pianta originaria della Cina che cresce in natura selvatica da ben 4.000 anni, comincia a fiorire tra i primi di Aprile e in Italia si trova principalmente nelle Regioni Meridionali poichè ha bisogno di climi caldi temperati e relativamente asciutti.

I suoi frutti sono le albicocche,  piccole, dorate e note per la loro pelle vellutata, studi recenti suppongono che assumere semi di albicocco che sono ricchi di antiossidanti, proteggerebbe il nostro DNA aiutandolo a prevenire il cancro, tuttavia la ricerca non è ancora arrivata ad una risposta definitiva, perchè qualcuno sostiene che i semi possano avere un presunto effetto tossico nell'organismo umano. Questo cosa significa? Che le persone prima di assumere semi di albicocca dovrebbero consultare il proprio medico. 


.Le albicocche sono altrettanto utili per la salute cardiovascolare, per la presenza di beta-carotene;

.possiedono un alto contenuto di fibre utili all'organismo per la digestione;


.contengono vitamina A che contribuisce a rafforzare gli occhi, alcuni scienziati sostengono che consumare 3 albicocche al giorno può ridurre numerose malattie legate all'età, come la cataratta;


.contrastano l'anemia apportando una buona quantità di ferro e rame;


.ed infine migliorano la bellezza della nostra pelle.


Adesso vediamo insieme come preparare tranquillamente in casa il Vino ai fiori d'albicocco cinese con una minima spesa. La qualità è assicurata e accompagna principalmente dessert e torte soffici a base di frutta.

Ingredienti per 2 vasetti circa:

-14 fiori d'albicocco (acquistabili in drogheria)
-10 mandorle
-6 arance
-4 tazze di sherry secco
-200 gr di albicocche sciroppate

Procedimento:

Versate in un recipiente di vetro il succo delle arance, i fiori d'albicocco, lo sherry e le albicocche tagliate finemente.

Ponetelo in frigorifero per 3 ore in vasetti chiusi ermeticamente.

Servite il vino accompagnato da una fettina di torta o una buona bavarese alle albicocche, il tutto cosparso di mandorle tritate.

Buona degustazione^

Se qualcuno di voi lo ha mai assaggiato o ne ha sentito parlare, lasciate un commento! Consigli e pensieri sono sempre ben accetti!

.. Che voi siate italiani o di altre nazionalità non esitate a commentare i miei post, li tradurrò e risponderò uno ad uno! Sono qui soprattutto per voi! Grazie^







Dopo una buona "abbuffata" a tavola si sente sempre il bisogno di un digestivo, per gli amanti in materia oggi vediamo insieme come si prepara la grappa di more assai gradevole anche come liquore da dessert.
Come ben sappiamo grappe e liquori hanno bisogno di un lungo tempo di macerazione, per questo occorrono 2 mesi e si prepara in soli 15"!

Ingredienti:

-1 l. di grappa secca
-200 gr di more
-3 limoni
-4 cucchiai di miele

Procedimento:

Disporre i frutti sul fondo di un recipiente di vetro a chiusura ermetica, unire le scorze dei limoni e ricoprire con il miele, questo deve essere fluido scaldato leggermente a bagnomaria.
Aggiungere la grappa, chiudere il vasetto e lasciare macerare per 2 mesi in un posto caldo, preferibilmente al sole.
Trascorsi 60 giorni filtrare e imbottigliare.

Potete usarlo anche nella preparazione di pasticceria, ma con cautela, essendo alcool puro! Sarebbe ottimo per una variante dei Babbà!







Buonasera a tutti!!! Pronti per il pranzo tanto atteso, o qualcuno di Voi è rimasto indietro ed è ancora indeciso sul dessert perfetto per chiudere in bellezza il Natale?
Ce l'ho io il dolce eccezionale! Ho finito di realizzarlo esattamente dieci minuti fa! Il tempo di una foto e di accendere il computer ed eccomi qui, felice di condividere una serata cosi rilassante insieme a voi!
Servono solo 25 minuti di prezioso tempo e tanta voglia di rosso! .. per rimanere in tema :-)

Ingredienti per 4 bicchierini piccoli:

-200 gr di savoiardi
-150 gr di confettura di frutti di bosco o di ribes
-250 gr di ricotta
-15 gr di zucchero a velo
-1 cucchiaio di latte
-succo di 1/2 limone
-olio di semi q.b.

Procedimento:

Spennellare con l'olio di semi l'interno dei bicchierini e tenerli in frigo.
Scaldare la confettura con il succo di limone per 2 minuti e filtrarla utilizzando un colino.
Montare la ricotta con lo zucchero a velo e il latte per 4 minuti fino ad ottenere una crema morbida e liscia.
Sbriciolare i savoiardi e inumidirli con il liquore Alchermes, senza inzupparli!

Formare sul fondo dei bicchieri uno strato di confettura, sovrapponendo i savoiardi e completando con uno strato spesso di ricotta. Continuando nello stesso modo fino a riempire i bicchieri terminando con i biscotti.
Riporre i dolcetti in frigo per 4 ore e mezz'ora in freezer.
Al momento di servire, capovolgere i dessert e sfilarli delicatamente dai bicchierini.
Decorare con frutta rossa e ciuffetti di menta!

In attesa della Notte Santa Vi Auguro i miei più sentiti Auguri di Buon Natale e di passare Buone Feste insieme alle Vostre famiglie.. perchè i momenti non tornano, bisogna saperli vivere sempre al meglio.

Curiosità: l'Alchermes è usatissimo in Toscana e in Emilia Romagna, ma questo liquore è di origine Araba in realtà. Il colore rosso si deve all'estratto  della cocciniglia (un insetto delle piante), raro e difficile da ricavare.




I vini Passiti sono prodotti utilizzando le stesse tecniche dei vini normali, l'unica differenza che le uve, prima di essere vinificate vengono sottoposte ad appassimento, cioè alla riduzione o alla disidratazione dell'acqua presente nell'acino, allo scopo di sottoporre l'uva alla sovramaturazione concentrando nella bacca, zuccheri, acidi organici, sali minerali e profumi. Sono caratterizzati da un consistente tasso di alcool e da zucchero più o meno elevato. Inoltre esistono anche passiti secchi.
Entrambi se vengono addizionati con alcool o mosto fermentato, danno luogo ai vini passiti liquorosi. Sul mercato troviamo varietà italiane, francesi e ungheresi.

  • Il Passito di Pantelleria è un vino DOC prodotto esclusivamente nell'Isola di Pantelleria, a Trapani,  in Italia. 
  • Vitigno: Zibibbo 
  • Proviene da mosti di uve marziani o solo in parte, sottoposte ad appassimento o sulla pianta o dopo la raccolta.
  • Presenta caratteristiche organolettiche il cui colore è giallo dorato tendente all'ambrato, dal profumo fragrante, caratteristico di Moscato ed ha un sapore dolce, aromatico, gradevole, caldo.
  • Si sposa bene con dolci, meglio se secchi, con confetture con qualche nota di acidità e formaggi erborinati.

Tempo di preparazione: 24 ore.
Ingredienti per 1 porzione:

-2 tazzine di Passito di Pantelleria
-1 rametto di rosmarino
-4 fette di lardo 

Procedimento:

Cuocete le castagne in forno a 200°c oppure utilizzate quelle già cotte a vapore, acquistabili nel sacchetto sottovuoto al supermercato.
Versatele in un contenitore e fatele macerare per 24 ore, coperte totalmente dal vino Passito e il rosmarino.
Il giorno dopo stendete la pasta sfoglia sottile e foderate totalmente uno stampo monoporzione precedentemente imburrato, forate la pasta con i rebbi di una forchetta e cuocete i cestini di sfoglia in forno a 200°c per c.ca 20 minuti.
Al momento di servire, affettate il lardo e disponetelo a spirale su di un piatto da portata, con un rametto di rosmarino e i cestini con il relativo coperchio contenenti le castagne al Passito.

Buon appetito e Buone Feste!






Lo Zabaione è una crema dolce e spumosa a base di uova, zucchero e vino.
Il Moscato d'Asti è un vino prodotto con vitigni di uva Moscato 100% bianca e i vigneti sono situati esclusivamente in zona collinare. E' un vino da bersi giovane, massimo un anno e 1/2 dalla sua produzione. Ha un colore paglierino giallo più o meno intenso, un odore fragrante di Moscato e un sapore dolce, aromatico, caratteristico, talvolta vivace.
La prima delimitazione della zona di produzione dell'Asti risale al 1932, compresa tra 45 Comuni, tutti paesi e Frazioni di Asti, Alessandria e Cuneo, in Piemonte.
Si abbina facilmente con cibi speziati o piccanti, e ultimamente si consiglia anche con formaggi e salumi o generiche pietanze salate.
Negli Stati Uniti il Moscato d'Asti ricorre in abbinamento alla cucina etnica, soprattutto Indiana.

Ingredienti per lo Zabaione per 6-7 persone:

Oggi Vi parlerò di un vino bianco piemontese, il Roero Arneis.

Questo vino si ricava dai vitigni per l'appunto di Arneis situati su terreni collinari con buona esposizione al sole e terreno argilloso, calcareo o sabbioso.
Possono essere coltivati solo nella provincia di cuneo, e deve contenere almeno il 95% di uve bianche di questo vitigno.


Il nome di questo vino di chiara etimologia piemontese non si sa ancora se derivi dal monte Renesio o dall'espressione "arnais" che significa scontroso.

Le caratteristiche peculiari di questo vino sono:
   Colore: paglierino più o meno intenso, con riflessi leggermente ambrati.
   Odore: delicato, fresco ed erbaceo.
   Sapore: asciutto, gradevolmente amarognolo ed erbaceo.

Il Roero Arneis si abbina particolarmente con formaggi stagionati, dai sapori corposi, con piatti a base di carni bianche e pesce. Particolarmente indicati i piatti tipici della cucina cuneese e delle Langhe.
L'Arneis sprigiona il meglio di sé se servito ad una temperatura compresa tra gli 8 e i 10 gradi.


Piemonte terra di vigneti da cui si ricavano vini pregiati fin dalla notte dei tempi.
La mia terra produce grandi vini che tutto il mondo ci invidia e ha imparato a conoscere e gustare, si va da rossi pregiati quali Barolo, Barbaresco, Gattinara e Barbera, senza dimenticare i soavi e profumati bianchi tra cui citiamo Arneis, Chardonnay, Gavi e il Cortese... non tralasciamo i vini da dessert molto amabili e invitanti tra cui il più famoso è senza dubbio l'Asti Spumante, ma vi sono anche Brachetto, Moscato d'Asti e Malvasia solo per citarne alcuni altrimenti non mi basterebbe tutto il blog.
Questi vini abbinati con i piatti tipici della nostra cultura culinaria creano un connubio perfetto per trasformare un semplice pasto in qualcosa di magico per ogni commensale.



Ogni settimana vi parlerò di un vino specifico ma oggi berremo un buon calice di Barbera d'Asti.

I vitigni da cui si ricava, questo pregiato vino e da cui prende il nome, sono appunto le uve Barbera che devono essere almeno il 90%, il restante 10% è formato da uve provenienti da altri vitigni a bacca nera non aromatici.

Vengono coltivati nell'area della provincia di Asti e Alessandria in zone collinari ad un altezza non superiore ai 650 metri su terreni argillosi, limosi, sabbiosi e calcarei.

Le caratteristiche principali di questo vino sono il:

  • Colore rosso rubino tendente al rosso granato con l'invecchiamento
  • Odore intenso e caratteristico
  • Sapore asciutto, di corpo, con l'invecchiamento più armonioso e gradevole, di gusto pieno 

La Barbera è un vitigno duttile che si presta bene alla produzione di vini novelli o a vini da invecchiamento.

I vini invecchiati, serviti ad una temperatura di 16°-18°, dal profumo intenso e fruttato, tra cui spicca il sentore di prugna, ciliegia matura, mora e lampone si prestano bene per essere un ottimo abbinamento a carni bianche e rosse, stufati, arrosti e pollame.
Se bevuto giovane ideale per tutto il pasto dato il suo gusto asciutto e gradevolmente fresco. 
Parlare di questo vino sarebbe eterno per quanto è buono...ma allora perchè signore e signori non venite a gustare un bel calice qui in Piemonte?